Scritto da Admin
03 ott 2008


Il popolo degli sportivi è sempre più numeroso. E le aziende che producono abbigliamento ad hoc intensificano gli investimenti pubblicitari per conquistarlo. Nel primo semestre del 2008, infatti, i 388 marchi del settore presenti con le proprie pianificazioni sulla stampa italiana hanno speso quasi 64 milioni di euro, il 20% in più di quanto hanno destinato alla comunicazione i 328 brand che hanno utilizzato la leva dell’advertising nella prima metà del 2007.

L’incremento è tuttavia più limitato se l’analisi viene effettuata a marchi omogenei, considerando cioè soltanto i 229 brand che hanno effettuato investimenti pubblicitari nel primo semestre sia del 2007 sia del 2008: in questo caso la spesa segna un aumento del 15,3%, passando da 47,4 a 54,6 milioni di euro.
La crescita è però trainata principalmente dall’ apporto dei primi 46 marchi (che rappresentano il 20% del mercato e valgono il 61)% degli investimenti pubblicitari): tra gennaio e giugno 2008 questi ultimi hanno destinato all’ adv 33.7 milioni di euro, facendo così segnare un progresso del 26,9% rispetto ai 26,6 milioni registrati nella prima metà del 2007.
I rimanenti 183 brand (che costituiscono 1’80% del mercato e pesano per il 38,3% sulla spesa in adv), hanno invece potenziato il budget destinato alla pubblicità soltanto dell’ l %, passando da 20,8 a 20,9 milioni di euro. Conforta tuttavia il saldo positivo registrato tra i marchi che hanno iniziato a utilizzare la leva pubblicitaria nel primo semestre del 2008, pari a 159, e quelli che hanno smesso, pari a 99.

SPENDERE E TESTATE AL TOP
Nella ripartizione degli investimenti per marchio, la leadership va a Peuterey con una spesa di oltre 2,6 milioni di euro pari a14, 1% del totale del settore; con un budget vicino a 1,8 milioni di euro (pari al 2,8% del mercato) sul secondo gradino del podio sale Lacoste, mentre la medaglia di bronzo è conquistata da Seventy (1,4 milioni di euro, pari al 2,2%). Quanto alla categoria di testate su cui sono stati veicolati gli investimenti, la preferenza del settore va ai settimanali che nel primo semestre 2008 hanno assorbito il 47,5% del raccolta proveniente dallo sportswear; a seguire i giornali con periodicità mensile con il 32,7% e i quotidiani con il 19,8%. Nel dettaglio, la testata che ha attirato i maggiori investimenti è Vanity Fair Italia (oltre 5,3 milioni di euro, pari al 8,4% del totale). Alle sue spalle la Repubblica (quasi 5 milioni di euro, pari al 7,7%) e il Corriere della Sera (4,3 milioni di euro, pari al 6,8%).
Tra i settori della moda, lo sportswear è quello che più investe in pubblicità (incide per il 17,2% sulla spesa del settore), seguito da cosmetica e trattamenti (15,2%) e abbigliamento donna (11,3%).
Fonte: Mediaforum