Scritto da Andrea Grassi
03 feb 2012

Blog: i 12 errori più comuni da evitare!!!

Word "Blog" out of letter-press type.

Credo che, leggendo spesso i miei post, avrai capito che amo affrontare il mio lavoro anche con un approccio da “scienziato” e non solo scrivere di cose che ho mentalizzato e razionalizzato in questi anni di esperienza.

Cerco periodicamente confronto con altri esperti per raccogliere e mettere a fattor comune tutte le pratiche di eccellenza per produrre dei risultati che siano di valore “oggettivo” e non solo “soggettivo”.

Ho fatto un’altra delle mie indagini: questa volta mi sono concentrato sugli Errori da Evitare nella Gestione di un Blog.

Ecco qui il risultato…

Partiamo da come ho condotto questa indagine. Quattro sono state le attività principali:

Vorrei iniziare condividendo la mia tattica d’indagine. Ho agito principalmente su quattro punti

  • Ricerca di materiale pubblicato
  • Interviste a blogger esperti
  • Analizzare la mia esperienza diretta
  • Aggregare il tutto in questo articolo

Per cominciare, se vuoi approfondire l’argomento, ti consiglio di leggere questo articolo sulla gestione di un Corporate Blog.

Inoltre, la tipologia di blog su cui mi concentrerò nel contesto di questo articolo è decisamente ampio. Gli errori che seguono si riferiscono ai blog in generale, che siano personal blog, corporate blog o product o community blog.
 
Errore #1 – il blog non è integrato all’interno del sito principale

Scegliere di “hostare” il proprio blog in un dominio diverso da quello del proprio sito principale è assolutamente inefficace. Sito e blog devono essere integrati nello stesso strumento.

L’integrazione ci permette di:

  • migliorare il SEO
  • sviluppare e valorizzare il brand collegato

 
Errore #2 – i post sono esclusivamente auto-referenzianti

Parlare di sé, dei propri prodotti, delle proprie offerte, dei propri risultati, ecc… non veicola vero valore ai lettori. Il blog non è né utile (se non per i tuoi competitor) né interessante.
 
 
Errore #3 – mancanza di costanza

Ha ripercussioni sia sulla fedeltà dei lettori che sull’efficacia dell’indicizzazione.

Il minimo di frequenza da mantenere? Un post a settimana, ma le statistiche dicono che la crescita della redemption è direttamente proporzionale alla frequenza dei post.
 
 
Errore #4 –  mancanza di un “ambito”

I blog che funzionano di più sono quelli che hanno un tema ben preciso e definito e limitano al minimo gli off-topic. Non tanto da un punto di vista di seguito, ma di qualificazione e di segmentazione dei lettori, mantenere la linea scelta sul tema trattato è fondamentale.

La domanda che aiuta è: “Qual è l’obiettivo del mio blog?”. La risposta aiuta a mantenersi focalizzati sui contenuti pertinenti.
 
 
Errore #5 – monotonia

Hai un ambito definito, ma quello che posti è sempre uguale. Non tanto nella sostanza, quanto piuttosto nella forma. Tutto uguale… tutto “trasparente”… tutto “noioso”. Resta nel tuo ambito (come una buona rivista specializzata), ma quando ne parli fallo con strumenti diversi (video, indagini, statistiche, ecc.).
 
 
Errore #6 – scarso appeal grafico

Beh… qui potrebbe uscire il lato integralista che è in me!

Evita di farti “incantare” da quelli che ti dicono “Focalizzati sui contenuti, è inutile che il blog sia anche bello!”. Qualcuno dice addirittura che “sciapo” è meglio…

Spesso chi dice queste cose non è in grado di produrre un blog che sia anche piacevole, o addirittura bello, esteticamente.

È un fatto: “Un blog esteticamente piacevole con contenuti di valore funziona meglio!”
 
 
Errore #7 – mancanza di ottimizzazione per i motori di ricerca

Se non agisci consciamente per la SEO del tuo blog perderai quasi sicuramente delle opportunità di indicizzazione che sono uno degli scopi fondamentali di questo strumento.
 
 
Errore #8 – assenza d’ingaggio nei confronti dei lettori

Postare senza una chiamata all’azione non coinvolge sufficientemente i lettori. Un blog ricco di commenti è più utile perché è congruente al marketing del dialogo: lo si ottiene prima di tutto chiedendo ai lettori di contribuire con i loro commenti.
 
 
Errore #9 – nessuna integrazione con i Social Media

Sono il più grande strumento per capitalizzare le energie che metti nella gestione del blog. In ogni post devono essere presenti e facilmente utilizzabili gli strumenti di condivisione dei post sui social media. Il risultato in termini di visite è garantito.
 
 
Errore #10 – mancanza di supporto

Questo ha quasi “ucciso” il mio blog. Pensare sempre nuove cose da pubblicare rischia di bruciarti, fino a spingerti alla chiusura del blog.

Chiedi aiuto (magari a qualche membro della tua azienda) per ricevere spunti. Stringi accordi con altri blogger, ospitando loro post e offrendogli visibilità.

Ricorda: dare valore ai tuoi lettori spesso richiede molti meno contenuti di quanto pensi. Il livello di valore lo definisce la competenza dei tuoi lettori, non la tua!
 
 
Errore #11 – nessuna strategia di lead generation

Ovviamente se non hai una strategia per raccogliere lead il blog funziona ugualmente…  È semplicemente uno spreco di opportunità.
 
 
Errore #12 – monitoraggio e feedback

Agire, anche bene, senza però monitorare gli effetti delle proprie azioni è limitante. Usando strategicamente gli strumenti di Google Analytics puoi sapere cosa funziona e cosa no. Cosa genera traffico, cosa interessa maggiormente, ecc..

Ricorda anche di sviluppare dei test per verificare l’efficacia delle CTA (in gergo tutte le azioni di “Call to Action”). A volte danno risultati sorprendenti, fornendoti inoltre indicazioni operative tremendamente utili.

 
 

Questi elementi mi sembrano di buon senso e totalmente congruenti alle best-practise acquisite con l’esperienza personale.

 

Buon blogging!

Andrea