Scritto da Admin
27 ott 2010

La tua mancanza si sente?

La tua mancanza si sente

Articolo scritto da Andrea Grassi
Gli ultimi 20-24 mesi hanno rappresentato una sorta di condanna a morte per alcuni marchi o, peggio, per intere aziende.
Alcuni brand che erano parte della vita di tanti consumatori sono letteralmente scomparse. Inglobate causa recessione o in attesa di una opportunità di riscatto.

Tutto ciò offre lo spunto per una interessante riflessione.
C’è una domanda molto importante alla quale la tua organizzazione dovrebbe rispondere.
“Se finissi fuori dal mercato mancheresti a qualcuno?”
Se la risposta è NO vuol dire semplicemente che rappresenti una delle “tante” aziende che offrono uno dei “soliti” prodotti o servizi.

Perchè la risposta sia SI’, ci sono solo due possibilità.

1. Sei in grado di offrire quel valore aggiunto al tuo consumatore che i tuoi concorrenti non possono (o non vogliono) fornire.
Si parla tanto di valore aggiunto. Ma che cos’è?
E’ solo qualcosa nei pensieri dell’organizzazione o è quel beneficio concreto che si genera per il consumatore e che tutti gli altri prodotti/servizi analoghi non riescono a produrre?
Cosa puoi sviluppare, migliorare, innovare, aggiungere alla tuo mix per soddisfare questa condizione?

2. I consumatori sentono un legame emozionale molto forte verso la tua marca.
Non è solo una mera questione economica. Il legame è determinato da tutti i valori che veicola il brand. Un esempio? Pensa ad Apple…
Cos’è che rende speciale il tuo prodotto?
Cosa stai trasmettendo con la tua comunicazione?

Credo che “se finendo fuori dal mercato mancheresti a un sacco di persone”, hai enormi possibilità di restare sul mercato. Per un sacco di tempo!

Cerca di essere estremamente preciso. Fai tutto quello che è in tuo potere (e in quello delle persone che con te collaborano) per rendere il tuo brand/prodotto/servizio qualcosa di assolutamente unico per i tuoi clienti.
Fornisci un vero valore aggiunto. Sviluppa Brand Loyality.

E se non bastasse? Esci dagli schemi, cambia il terreno di gioco e porta “la sfida” ad un altro livello!

In bocca al lupo.

Andrea Grassi