Scritto da Andrea Grassi
12 mag 2011

Marketing Non Convenzionale ???

Be&Partners: Marketing non convenzionale

Esiste ancora il Marketing Non Convenzionale?

Mi spiego meglio.

Ha ancora senso usare il termine Marketing Non Convenzionale quando si parla di strategie di Guerrilla Marketing, Social Media Marketing, Web Marketing, Blog Marketing, Viral Marketing e via dicendo?

A dire il vero, credo che la giusta domanda da porsi sia “Non Convenzionale rispetto a che cosa?”.

Vi riporto un paio di esempi: qualche anno fa quando Internet era una fantasia di pochi, l’utilizzo dei banner era un qualcosa di totalmente non convenzionale; allo stesso modo, negli anni ’50 fare pubblicità in televisione era assolutamente un ambito di marketing non convenzionale.

Con il passare del tempo, quello che oggi non è convenzionale tra qualche tempo lo sarà.

Non credo abbia più tanto senso parlare di Marketing Non Convenzionale quando parliamo di Guerrilla Marketing, Social Media Marketing, Web Marketing, Blog Marketing, Viral Marketing…

In questi ambiti, ormai credo abbia senso semplicemente parlare di una buona strategia di marketing o di una cattiva strategia di marketing perché tutto ciò che fino a ieri era “non convenzionale” oggi è diventato un must che deve essere valutatooggi non è poi così tanto “non convenzionale” che siano i nostri competitor a coprire uno spazio di comunicazione.

Fino a ieri assistevamo alla domanda che molti Direttori Marketing o CEO si facevano: “Posso permettermelo?”.

Tra qualche tempo sono sicuro che la domanda diventerà: “Posso esimermi dal farlo?”.

Il marketing del “monologo”, quello delle campagne TV, degli spot, delle affissioni sta morendo lentamente. E con esso stanno rischiando di morire quelle aziende per cui esso è l’unica risorsa di marketing.

Oggi vive il marketing del “dialogo”, tra aziende e consumatori.

I media “più datati” sono destinati ad evolvere, abbandonando il monologo e spostandosi nella direzione del dialogo. E lo stesso approccio deve essere usato dalle persone che decidono (o approvano) le strategie marketing, per le quali la parola chiave deve diventare integrazione.

La sfida di chi fa un lavoro simile al mio diventa quella di aiutare i clienti a rispondere alla domanda “Posso esimermi dal farlo?” attraverso un mix sapiente di brand, contenuti e canali di comunicazione, stimolando il consumatore all’interazione attraverso un processo che ne permetta la tracciatura e l’analisi, con la creazione di un vero asset di valore.

E’ una bella sfida. Ma è quello che oggi è diventato il “Convenzionale”.

Buon lavoro!

Andrea Grassi