Scritto da Admin
21 dic 2010

Vademecum per un corporate blog

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Articolo scritto da Andrea Grassi.
Se stai seguendo con interesse i trend del web ti sarai accorto che ormai la maggior parte dei siti aziendali ha inserito o addirittura ha assunto la forma di un corporate blog (ne è un esempio questo sito web o a quello www.ekiscorporate.it, oppure a www.ekissportcoaching.com o www.bepartners.it).
Gli obiettivi delle aziende che fanno queste scelte sono di solito inerenti alla brand awareness, al posizionamento, alla fidelizzazione o alla lead generation.
Ma cosa occorre effettivamente per capitalizzare lo sforzo impiegato nella gestione dei contenuti? Che tipo di taglio devono avere per centrare gli obiettivi programmati?

Se vuoi che le persone raggiungano il tuo sito, ci passino del tempo e, soprattutto, ritornino dopo la prima visita, produci contenuti caratterizzati da una ricchezza e varietà proprio come quelli che potresti trovare su un’ottima rivista.
Quando, ad esempio, ho pensato a questo sito web, ho cercato di definire in modo preciso gli interessi del mio target e poi ho “costruito” il mio magazine virtuale, con l’obiettivo di trasmettere quanto più valore possibile negli ambiti individuati.

Prova a pensare agli interessi del tuo target e, quando lo fai, non fermarti ad un’unica tipologia di contenuti, ma pensa a 360°. Quali sono gli interessi primari? E quelli secondari? Cos’altro lo può interessare? Quali contenuti di valore puoi produrre?

Quando hai risposto a queste domande definisci il tuo timone editoriale. Cerca di produrre contenuti che diano valore in tutte le aree di interesse.
Scrivi come un giornalista, abbandona lo stile del venditore che vuole semplicemente camuffare delle proposte di vendita!
Ci sono tanti modi per farlo.
Puoi raccontare delle succes stories. Per affrontare un argomento, puoi parlarne tu stesso in prima persona oppure puoi raccontare la storia di qualcuno che ottenuto successo con le informazioni che vuoi condividere.
Struttura delle sorte di rubriche su argomenti specifici che approfondisci periodicamente. Potrebbe essere una buona idea riservargli uno spazio ad hoc sul sito, evidenziato magari da elementi grafici.
Scrivi periodicamente dei pezzi che siano delle guide operative. Oltre alla “teoria” ricordati la pratica. Le riviste “reali” sono piene di questi articoli e, solitamente, sono i più letti e apprezzati.
Se il tuo settore lo permette, proponi news interessanti che lo riguardano. Ehi ehi ehi… ricorda sempre di mantenere l’approccio del giornalista. Pubblica news che siano utili al tuo target e non postare cose che riguardano solo la tua azienda. Come dice il detto: “Solo il chihuahua ha bisogno di abbaiare forte per farsi notare”…
Offri varietà di stile. È preferibile avere un team di scrittori, piuttosto che un’unica persona all’interno dell’organizzazione incaricata di postare articoli. In questo modo le opininioni risultano diverse. Lo stile si arricchisce, i contenuti guadagnano in varietà. Del resto, anche nelle stesse riviste, scrivono più giornalisti, giusto?
Quanto più pensi al tuo corporate blog come ad un magazine, tanto più efficace esso diventa nell’aiutarti a raggiungere gli obiettivi associati al web.
E quanto più inizi a pensare come ad un editore tanto più sarai efficace nel gestire il tuo magazine.
Monitora cosa converte e cosa no ed eventualmente adotta dei correttivi.
Sperimenta senza preoccuparti che alcune novità possano non funzionare: il bello del web è che permette molta più flessibilità nell’adottare veloci correttivi.
Pensa ai tuoi visitatori come ai tuoi lettori e offri loro tutto il valore che meritano.
Buon lavoro mentre definisci il tuo timone editoriale!
Io aspetto di leggere il prossimo numero del tuo corporate blog!
Andrea Grassi